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Internet of Things, la nuova frontiera degli oggetti smart

Internet of Things

Internet of Things


In un mondo in continua evoluzione la nuova frontiera è quella del IoT (Internet of Things), la tecnologia degli oggetti intelligenti e interconnessi




IoT è l’acronimo del neologismo Internet of Things (internet delle cose).
La spiegazione che segue è di Davide Bennato, docente di sociologia dei processi culturali e comunicativi e sociologia dei media digitali all’università di Catania (DISUM Dipartimento di Scienze Umanistiche)

L’espressione “Internet of Things” indica una famiglia di tecnologie il cui scopo è rendere qualunque tipo di oggetto, anche senza una vocazione digitale, un dispositivo collegato ad internet, in grado di godere di tutte le caratteristiche che hanno gli oggetti nati per utilizzare la rete



L’Internet of Things (Internet delle cose) è una evoluzione dell’uso della rete, gli oggetti si rendono riconoscibili e acquisiscono intelligenza grazie al fatto di poter comunicare dati su se stessi e accedere ad informazioni aggregate da parte di altri, essendo in grado di dialogare con i nodi della rete Internet.
Lo scopo del IoT è sostanzialmente quello di monitorare, controllare e trasferire informazioni per poi svolgere azioni conseguenti.
Per essere connesso, un oggetto, deve avere due caratteristiche:
– essere dotato indirizzo IP che ne consente l’identificazione univoca sulla rete,
– avere la capacità di scambiare dati attraverso la rete senza bisogno di intervento da parte dell’utente.

Si pensi alla domotica: impianto elettrico intelligente, impianto di sicurezza intelligente, automazione domestica, gestione degli apparecchi domestici.
Le smart cities, dove le città, attraverso una rete di sensori, raccolgono ed elaborano dati e sono controllabili a distanza.

Stesso discorso valido anche per Robotica, Avionica, Industria, Biomedicale, Telemetria, Reti, ecc.

Piu nello specifico:
termostati, videocamere, rilevatori di luminosità, rivelatori di umidità, orologi, sensori ambientali e territoriali, sensori per il fitness, automobili, radio, impianti di climatizzazione, elettrodomestici, impianti di illuminazione, telecamere, ecc.
In pratica, qualunque dispositivo elettronico equipaggiato con un software che gli permetta di scambiare dati con la rete e con altri dispositivi connessi.
– lo smartwatch che registra i nostri dati dopo l’attività fisica e li trasmette allo smartphone
– la stampante che sta terminando il toner e procede all’ordine delle nuove cartucce via internet
– gestione elettronica dell’apertura delle camere di un albergo
questi sono solo tre esempi delle innumerevoli applicazioni del IoT.

Certo, tutto fantastico, ma la privacy ?
qualunque dato sulla nostra posizione, stato fisico, abitudini, potrebbe essere intercettato ed utilizzato per qualunque scopo, non solo, mettiamo che qualcuno riesca ad hackerare uno di questi dispositivi ? cosa succede ?

La tecnologia sta avanzando ad una velocità tale da aver lasciato molto indietro l’utente medio, quella tipologia di utente che è in grado di utilizzare la tecnologia piu avanzata ma non ne conosce i meccanismi di funzionamento e non è in grado di adottare le adeguate misure affinche la stessa tecnologia non gli si rivolti contro.
leggete questi due articoli:
In Austria gli hacker chiudono i clienti fuori dall’hotel
Cosa succede se un hacker prende il controllo di un’auto a distanza

In conclusione, le nuove tecnologie ci migliorano enormemente la vita, ma, prima di utilizzarle con troppa leggerezza, è bene informarsi meglio sul loro funzionamento per poter valutarne i pro e i contro.